Plank per avere addominali scolpiti e postura perfetta

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Qual è il miglior esercizio per avere addominali scolpiti? Il plank, naturalmente!
Avere addominali perfetti è praticamente diventata un’ossessione ma per definire ventre e addome non è necessario ricorrere ad estenuanti sedute in palestra. Basta il tappeto di casa, qualche minuto ritagliato qua e là durante la giornata, tanta costanza e il gioco è fatto. Per ottenere risultati significativi bisogna però dedicarsi ai plank tutti i giorni, più volte al giorno.
L’esercizio più di moda del momento è semplice ma impegnativo, si concentra sul lavoro addominale, ma allo stesso tempo fa lavorare tutti i muscoli del corpo e questo lo trasforma in un fantastico alleato per perdere peso.

Plank: la posizione corretta

Per eseguire questa posizione, mettiti in ginocchio con i gomiti a terra, porta indietro le gambe tese appoggiando i piedi sugli alluci e solleva il bacino facendo attenzione a mantenere la schiena dritta e parallela al pavimento, il corpo deve formare una linea retta. Contrai i muscoli dei glutei e dell’addome. Mantieni la posizione il più possibile concentrandoti sulla contrazione.

Plank: a cosa serve

Allenarsi quotidianamente eseguendo più serie di plank serve principalmente a tenere in forma il “core”.
Con “core” si definisce la fascia muscolare centrale del corpo composta dai muscoli addominali, obliqui (sia esterni che interni), traverso, diaframma, pavimento pelvico, quadrato dei lombi, paravertebrali e multifido. Avere un “core” tonico è fondamentale per chi corre perché questa fascia muscolare è responsabile della stabilità degli appoggi e della postura.

Plank: quanto resistere

Se sei un principiante cerca di mantenere la posizione almeno 10 secondi ripetendo più volte. Giorno dopo giorno cerca di incrementare il tempo di ogni singolo esercizio: 20 secondi, poi 30, 45, 60 e 120 secondi. L’importante però è disegnare sempre la linea dritta con il corpo. Il sedere non deve essere troppo alto e nemmeno basso, sprofondato verso il pavimento. Se succede questo significa che il core è piuttosto debole e ha bisogno di essere allenato. Anche la posizione della testa è importante, non lasciarla ciondolare così come non bisogna piegare le ginocchia perdendo la tensione sui glutei.

Il plank è un esercizio così diffuso che troverai facilmente qualcuno con cui condividere la tua esperienza e, perché no, potresti anche accettare la sfida di un plank challenge come se ne trovano molti in rete e sui social.

E allora sei pronto? Per quanto tempo riesci a mantenere la posizione?

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“Giornalista, copywriter, addetto stampa e content editor è stata suo malgrado travolta dall’uragano running che le ha segnato il destino. Ha un papà runner, un marito runner, una figlia che pratica atletica nelle categorie giovanili e un figlio chiamato Marcello in tributo al grande Fiasconaro. Serve altro? Collabora alla rivista Correre, si occupa in modo professionale di analisi della corsa e del movimento e ha un lungo trascorso nell’organizzazione di eventi: dal Giro d’Italia alla Milano Marathon, dalla Mezza di Monza agli eventi running targati Gazzetta”.