Milano Marathon: l’emozione della vigilia

Ci siamo, manca pochissimo. Serena domenica affronterà a Milano la sua prima maratona con tanti punti interrogativi a costellare i suoi 42 km ma una certezza nel cuore: sarà una giornata indimenticabile

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È arrivata la mail di conferma: pettorale F54, griglia fucsia, sulla starting line alle 9,30.

E adesso? Cosa faccio? Oddio, allora è vero! Ok, comincio ad avere un po’ d’ ansia…
No, questa è proprio fifa!

Perché, a dirla tutta, anche se sono ben consapevole della mia partecipazione alla Milano Marathon, fino a questo momento ho vissuto la cosa in modo un po’ aleatorio. Sai quando pensi: “va beh, tanto c’è ancora tempo…

Ecco, è invece no, di tempo adesso non ce n’è più.

Mi sento così strana, mi commuovo addirittura a leggere il regolamento della maratona!

Poi per caso, trovo su Facebook dei video di qualche finale da brividi, tipo Stefano Baldini ad Atene 2004 o Gelindo Bordin a Seul nel 1988 e anche lì scatta il magone… (spero sia la sindrome premestruale).

Da una parte non vedo l’ora che arrivi domenica – sono mesi che mi preparo – ma dall’altra ho come la sensazione di non essere pronta (anche perché questo mese non ho potuto allenarmi come avrei voluto.) Un po’ come quando si andava a scuola e si preparava l’esame di maturità: alla fine mi sono ritrovata a pensare “come va va, basta che finisca!

E proprio come per un esame sono lì a leggere e cercare ogni piccolo suggerimento. Tutti hanno da dire la propria, in base alla propria esperienza personale ovviamente, e io mi sento confusa. Chi dice che devi partire lentamente e poi andare in progressione, chi di farla tutta allo stesso ritmo, perché è la prima per cui non si ha l’esperienza per gestire i km al meglio. Chi dice di riposare tutta la settimana precedente, chi di allenarsi fino all’ultimo. Per poi passare all’alimentazione, a come vestirsi.

I miei compagni di corsa, i Moonrunners, mi hanno fatto la panoramica delle condizioni meteo dell’ultima settimana, neanche Giugliacci è così preciso, con tutto il rispetto …
Tutti mi sono molto vicini.

Un’altra cosa bella è che ho conosciuto su facebook persone che stanno vivendo la mia stessa avventura e ci siamo messe in contatto per trovarci tutte alla partenza della Milano Marathon. Sapere di essere un po’ sulla stessa barca aiuta.
Alcuni si sono iscritti ad altre maratone, io ancora no, voglio vedere come va questa.

Mio marito, uomo saggio, l’altro giorno mi ha detto: “vai e divertiti! Non guardare i tempi, goditi la città, le sensazioni. Quando sei stanca pensa a quanto hai percorso, non ai km che mancano e che al traguardo ci saremo io e i bimbi ad aspettarti”.

Non so come andrà ma sicuramente ricorderò per sempre questo giorno.

Ce la farò? Questo non lo so, ma in ogni caso ce la metterò tutta, anche perché non sarò mai sola. Una cosa è certa: piangerò come una fontana!
Quando preparerò la borsa, dovrò ricordarmi un sacco di fazzoletti! E tanto cioccolato… Per il reintegro (sono un po’ golosa)!

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