La favola di Catherine Bertone: mamma, medico e maratoneta di successo

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Moglie, mamma di due bambine di 8 e 11 anni, medico e, dulcis in fundo, campionessa di maratona. Catherine Bertone ha 45 anni ma il tempo per lei sembra essersi fermato. Anzi sembra che le lancette corrano a ritroso mentre quelle del cronometro sono fisse a 2:28’34”, tempo con cui ha tagliato in sesta posizione il traguardo dell’ultima Berlino Marathon.
Un tempo che dice tante cose perché è il nuovo primato mondiale della categoria W45 (precedente limite dell’ucraina Tatyana Pozdnyakova 2:29’00” nel 2002) ed è anche la miglior prestazione italiana del 2017 ma se andiamo a guardare bene le statistiche nessuna azzurra ha fatto meglio di lei nelle ultime tre stagioni (Valeria Straneo 2:25’27” a Zurigo nel 2014).

Quello che più stupisce è che Catherine Bertone non è un’atleta professionista. E’ una pediatra che presta servizio all’ospedale di Aosta e che per passione coltiva l’amore per il running. Un legame germogliato in gioventù con buoni risultati e mai abbandonato ma sempre cullato tra gli studi prima e i turni in ospedale poi. Fino al 2011, quando grazie ai risultati Bertone si ritaglia un posto sempre più importante nelle cronache delle corse su strada e da 2:43’ passa a 2:36’ in maratona. Veste la maglia azzurra e conquista un bronzo ai Mondiali di corsa in montagna poi a Rotterdam nel 2016 chiude la maratona in 2:30’16” “Rotterdam mi ha dato una soddisfazione enorme, perché sono riuscita a centrare l’obiettivo siglando un crono da professionista, senza esserlo”.

E’ il preludio, per nulla scontato, verso la trasferta olimpica a Rio de Janeiro praticamente un sogno che si avvera.  E Catherine quei 42,195km se li gusta tutti, dal primo all’ultimo metro, danzando di gioia sul traguardo brasiliano tra gli applausi della folla. Quella di Rio è stata e rimarrà sempre una maratona leggendaria: il sogno realizzato di tutta la mia famiglia che comprende anche il mio allenatore”.

Fine della storia? Nemmeno per idea! Dopo la maratona a cinque cerchi Catherine è tornata alla vita multitasking di tutti i giorni, al suo ruolo di mamma, al lavoro in ospedale con frequenti turni di notte “li preferisco perché così al mattino posso accompagnare le bimbe a scuola e poi dedicarmi agli allenamenti” e al suo infinito amore per la corsa. Che l’ha condotta fino allo strabiliante 2:28’34” di cui sopra.

E adesso? Adesso, a 45 anni suonati, finalmente la Federazione ha deciso di darle il giusto merito assegnandole una preconvocazione in vista degli Europei 2018.
Grande soddisfazione per Catherine e per tutto il suo vasto clan di sostenitori, ma quel che conta per la pediatra volante di Aosta è ben altro Essere medico mi tiene con i piedi ben saldi a terra, mi aiuta a dare il giusto peso alle cose, ridimensionando la scala dei valori in modo assoluto, esaltando quelli che nella vita contano davvero”.

Ed è questa forza di pensiero il grande segreto di Catherine Bertone, professione campionessa di vita.

Foto Colombo/Fidal

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“Giornalista, copywriter, addetto stampa e content editor è stata suo malgrado travolta dall’uragano running che le ha segnato il destino. Ha un papà runner, un marito runner, una figlia che pratica atletica nelle categorie giovanili e un figlio chiamato Marcello in tributo al grande Fiasconaro. Serve altro? Collabora alla rivista Correre, si occupa in modo professionale di analisi della corsa e del movimento e ha un lungo trascorso nell’organizzazione di eventi: dal Giro d’Italia alla Milano Marathon, dalla Mezza di Monza agli eventi running targati Gazzetta”.