Corsa principianti: meglio il tempo o la distanza?

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Hai iniziato a correre e adesso cominci a prenderci gusto. Bene! Quando si comincia a rompere il fiato e non sentire più la fatica dei primi passi è facile lasciarsi prendere la mano e cadere nella tentazione di aggiungere distanza alla distanza. Magari per non sentirsi inferiore al compagno di allenamento o anche per poter affermare, a te stesso più che agli altri, di essere riuscito ad avanzare quel tanto in più. Soprattutto all’inizio, visto che siamo principianti, sarebbe però meglio tenere d’occhio il tempo anziché la distanza percorsa.

Il tempo è prevedibile

A seconda della forma fisica, la dieta, il clima e altri fattori, il tempo che impiegate per completare un certo numero di chilometri può variare da un giorno all’altro. Ma trenta minuti saranno sempre trenta minuti, indipendentemente dalla velocità con cui riuscite a coprirli. Se l’allenamento si basa sul tempo saprai esattamente quanto ritagliare nella tua agenda per fare le cose con la dovuta calma. Se invece ti poni una distanza come obiettivo non potrai prevedere quanto tempo sarai impegnato: sei un principiante, con calma vedrai che potrai prevederlo al minuto!
Una bella sorpresa

Quando ti poni come obiettivo correre una certa quantità di chilometri sai esattamente a quale distanza corrisponde. E quindi alle prime uscite rendersi conto di aver percorso una distanza esigua può scoraggiarci, perché noi ci abbiamo comunque messo tanto impegno. Riuscire invece a mettere insieme 15 minuti di corsa filata, poi 20 e via fino a mezzora è un traguardo che ti sorprenderà e ti darà grandi soddisfazioni. A prescindere dalla distanza percorsa.
Il tempo per regolare la velocità
Correre inseguendo la distanza può spesso condurre il nostro inconscio ad accelerare soprattutto in alcuni tratti causando delle variazioni di ritmo tra l’intenzione di andare più veloce e la reale possibilità di farlo. Questo, soprattutto all’inizio, può risultare frustrante perché può capitare di “scoppiare” prima di raggiungere l’obiettivo. Prendendo invece un riferimento temporale è più semplice mantenere un ritmo confortevole e sostenibile. A poco a poco, maturando esperienza, sarai in grado di cambiare marcia molto più facilmente.

Il piacere di lasciare scorrere il tempo
Vivi il tempo dedicato alla corsa come tempo che regali a te stesso. Lo apprezzerai maggiormente. Approfitta di questo momento non solo per fare attività fisica, ma anche per goderti il viaggio, l’ambiente che c’è intorno, ascoltare il tuo corpo e le sensazioni che si susseguono con il passare dei minuti…

Se ti preoccupi della distanza percorsa e quella da percorrere ti potresti perdere tutti questi importanti dettagli. Un peccato, non credi?

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“Giornalista, copywriter, addetto stampa e content editor è stata suo malgrado travolta dall’uragano running che le ha segnato il destino. Ha un papà runner, un marito runner, una figlia che pratica atletica nelle categorie giovanili e un figlio chiamato Marcello in tributo al grande Fiasconaro. Serve altro? Collabora alla rivista Correre, si occupa in modo professionale di analisi della corsa e del movimento e ha un lungo trascorso nell’organizzazione di eventi: dal Giro d’Italia alla Milano Marathon, dalla Mezza di Monza agli eventi running targati Gazzetta”.

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