Correre all’alba: la nuova tendenza di chi ama lo sport

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Puntare la sveglia all’alba per prendere un volo. Oppure per studiare. Ma anche lavorare o riassettare la casa prima che si sveglino i figli. Tutti abbiamo provato l’ebrezza della levataccia mattutina. Alzi la mano invece chi si alza un’ora prima per uscire a correre. Sono sempre più numerosi quelli che hanno compiuto questa scelta e sta diventando un vero e proprio stile di vita quello di iniziare la giornata praticando attività fisica.

Lo testimoniano non solo i parchi e le strade urbane che fin dalle prime ore del giorno si popolano di strani figuri spesso (fortunatamente) dotati di torcia frontale per fendere il buio ma anche il calendario di appuntamenti podistici sta anticipando le lancette.

In Italia il fenomeno è nato nel giugno 2009 quando a Modena si è ufficialmente disputata la prima camminata non competitiva con partenza alle 5:30 del mattino. Al via 600 temerari che si sono poi consolidati con lo scorrere del tempo e il passaparola. Oggi dietro alla 5:30 in Italia c’è una vera e propria organizzazione che ha strutturato un palinsesto di appuntamenti, è entrata nelle scuole coinvolgendo i più giovani e ha addirittura un libro in uscita dove sono racchiuse le esperienze di questi anni vissuti a ritmo di corsa alle prime luci dell’alba. Non solo: il format è piaciuto anche all’estero tanto da essere esportato in Usa e Gran Bretagna.

Da noi è un pullulare di iniziative spontanee e l’ultima nata in questo panorama è la Breakfast Run che aggiunge i temi legati all’entertainment e si fa portatrice di un messaggio salutistico che promuove, attraverso la collaborazione con Sanis (Scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport) l’importanza della colazione come pasto principale della giornata.

Il tour che porta il buongiorno nei centri storici più belli e restituisce le città ai suoi runner partirà da Reggio Emilia il 10 giugno per poi toccare Milano il 17 giugno, Trento il 24 giugno, Torino il 1° luglio, Verona l’8 luglio e Padova il 15 luglio.

E allora siete pronti ad uscire dal letto, allacciarvi le scarpe e tuffarvi in strada quando la città ancora dorme?

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“Giornalista, copywriter, addetto stampa e content editor è stata suo malgrado travolta dall’uragano running che le ha segnato il destino. Ha un papà runner, un marito runner, una figlia che pratica atletica nelle categorie giovanili e un figlio chiamato Marcello in tributo al grande Fiasconaro. Serve altro? Collabora alla rivista Correre, si occupa in modo professionale di analisi della corsa e del movimento e ha un lungo trascorso nell’organizzazione di eventi: dal Giro d’Italia alla Milano Marathon, dalla Mezza di Monza agli eventi running targati Gazzetta”.

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